Dei Goti rappresenta l’essenzialità di un programma e di un progetto che si propone al corpo elettorale e che vede nessuno escluso.

Il rinnovamento, anche generazionale, messo in campo nel progetto politico Dei Goti rappresenta la volontà di un rilancio forte del protagonismo della politica nelle istituzioni locali.

Rinnovare e dare centralità e sviluppo a Sant’Agata de’ Goti con iniziative e opere non improvvisate ma figlie della conoscenza profonda della città, delle sue risorse e delle sue potenzialità, e con la determinazione di chi si è contraddistinto nel tempo, nelle varie esperienze maturate, consentendo a Sant’Agata di entrare in circuiti di valorizzazione territoriale, portandola ad essere conosciuta ben oltre i confini locali, provinciali e regionali.

Dei Goti propone strategie e programmi seri e concreti nel rispetto dei fabbisogni diffusi e soprattutto alla luce delle nuove fragilità sociali ed economiche, con la consapevolezza delle grandi potenzialità ancora inespresse.

Dei Goti si candida ad essere progetto ed esperienza politico-amministrativa fatta di consolidate certezze e non di improvvisate sperimentazioni, in grado di coniugare e valorizzare esperienze diverse, culture differenti e intelligenze nuove per mettere in campo ed implementare idee e progetti che sono, nello stesso tempo, realizzabili ma molto ambiziosi per la nostra Sant’Agata, in una fase storica difficile e complessa come quella che stiamo vivendo per un’emergenza sanitaria che ha segnato il corso dei tempi con il Covid-19.

Il programma in punti

PREMESSA

Il programma amministrativo 2020-2025, che si propone con il presente documento, sviluppa idee, progetti e azioni partendo dalle specifiche priorità ed esigenze connesse alle caratteristiche precipue della città di Sant’Agata De’ Goti e della sua comunità, alle sue vocazioni e propensioni, tenendo conto di un’analisi diagnostica delle esperienze già consolidate e maturate e, nel contempo, individuando asset di sviluppo che valorizzino le grandi potenzialità e nuove sfide da affrontare e cogliere alla luce, innanzitutto, del mutato contesto generato dall’emergenza sanitaria e sociale derivante dal Covid-19 che non può essere sottovalutata o sottaciuta ma, anzi, deve indirizzare e muovere ogni scelta con consapevolezza, coscienza e responsabilità.

PRIORITÀ E PAROLE CHIAVI

  • Ascolto del territorio, degli stakeholder e degli operatori economici e sociali
  • Attenzione e risposte alle nuove povertà, talvolta “invisibili”, e fragilità sociali soprattutto emerse con il Covid-19
  • Servizi essenziali per tutti, nessuno escluso
  • Facilitazione e promozione dei processi che generano occupazione e crescita, con particolare riferimento ai giovani
  • Contrasto alla desertificazione economico-sociale
  • Attrazione di fondi regionali, nazionali ed europei
  • Utilizzo di soluzioni di “ingegneria finanziaria” per realizzare opere ed iniziative
  • Incentivazione di progetti integrati e di “area vasta”
  • Spazio alla creatività e a concorsi di idee;
  • Prosieguo nella strategia di sviluppo culturale e turistico di Saticula con nuove progettualità
  • Utilizzo di tecnologie innovative nei servizi e nella fruibilità dei beni

Obiettivo

Valorizzazione del capitale umano attraverso il rafforzamento delle opere già fatte e l’avvio di nuove progettualità, in termini di inclusione e fruibilità.

Azioni

  • Promozione e costituzione di un tavolo permanente dell’istruzione tra l’istituzione scolastica e la rappresentanza degli studenti e delle famiglie;
  • Garanzia del diritto allo studio, nessuno escluso;
  • Ottimizzazione dei presidi scolastici intesi quali presidi “identitari” della comunità;
  • Garanzia dei servizi essenziali coerenti alla domanda della popolazione scolastica;
  • Promozione di iniziative finalizzate all’arricchimento formativo anche con la programmazione partecipata dell’Ambito di riferimento.

Obiettivo

Riorganizzazione dei servizi comunali alla luce delle nuove esigenze in chiave di “smart working” e di fruibilità dei servizi da remoto e della riduzione di personale che si è avuta negli anni con circa il 40% del personale dell’Ente collocato a riposo. Recupero di nuove risorse da impegnare nelle attività comunali.

Azioni

  • Semplificazione dei processi burocratici;
  • Innovazione digitale nei servizi comunali anche per fruibilità da remoto;
  • Dematerializzazione e digitalizzazione del patrimonio documentale dell’ente;
  • Interconnessione in tempo reale delle comunicazioni e interazioni tra i diversi uffici e settori comunali;
  • Riorganizzazione e potenziamento della macchina amministrativa nei diversi uffici comunali.

Obiettivo

Interventi strategici sulla viabilità e messa in sicurezza del territorio.

Azioni

  • Interventi straordinari di messa in sicurezza della viabilità comunale attraverso finanziamenti anche di bilancio comunale, a lotti e stralci funzionali, sulle arterie che presentano maggiori criticità;
  • Attuazione del miglioramento della viabilità, comunale e sovracomunale, per il rammaglio tra la SP 121 e 128 al fine di favorire l’accessibilità da e verso la stazione ferroviaria di Valle di Maddaloni che interesserà parte del Centro e parte dell’area del Sud Isclero, con interventi di riqualificazione urbana alla località Caudina ed infrastrutturazioni alla località Capellino;
  • Miglioramento della viabilità, comunale e sovracomunale, per il rammaglio tra la SP 117, “Cinque Vie-Migliara–Dugenta–FVI”, al fine di favorire l’accessibilità da e verso la stazione ferroviaria di Dugenta che interesserà parte del Centro e parte dell’area del Nord Isclero / zona Ospedaliera, con interventi volti anche al miglioramento all’area pedemontana del Parco Regionale del Taburno- Camposauro;
  • Miglioramento della viabilità, comunale e sovracomunale, al fine di favorire l’accessibilità da e verso la zona Ospedaliera sia dall’area Caudina (completamento FVI direzione Appia) e della Valle Suessola (direzione Durazzano);
  • Messa in sicurezza e risanamento ambientale e idrogeologico, anche ai fini della prevenzione in materia di protezione civile dei nuclei abitati attraversati, del Vallone Fagnano in località Verroni – Faggiano – Cinque Vie;
  • Messa in sicurezza del patrimonio pubblico, con la ristrutturazione del palazzo ex Banco di Napoli con relativa rifunzionalizzazione sia in relazione alle attività presenti sia a quelle polifunzionali cui sarà destinato;
  • Completamento della messa in sicurezza dei costoni tufacei del centro storico;
  • Azione di riprogrammazione e di rinvenienze di risorse per gli interventi sulle varie piattaforme (ReNDIS e iTER);
  • Ampliamento della rete di distribuzione del metano.

Obiettivo

Messa in sicurezza e recupero funzionale dei contesti rurali, finalizzati alla piena fruibilità di aree e spazi oggi parzialmente utilizzabili e talvolta poco considerati, recuperando anche esperienze ricognitive e conoscitive del territorio come Agenda 21 e la Carta del Paesaggio, con adeguate attualizzazioni.

Azioni

  • Recupero e valorizzazione dell’area fluviale lungo il fiume Isclero e i suoi affluenti, attraverso la creazione di spazi di attrattività con progetti integrati specifici, in termini anche di “area vasta”, non solo per la messa in sicurezza e la tutela del fiume e delle sue sponde ma anche per l’incentivazione di nuove attività ad esso connesse soprattutto a fini turistici;
  • Recupero e valorizzazione di architetture rurali, fonti, fontane e lavatoi, nessuno escluso;
  • Salvaguardia e tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e delle biodiversità anche attraverso l’implementazione di protocolli di sorveglianza passiva e con il coinvolgimento della protezione civile comunale, delle associazioni di protezione civile del territorio e di volontari ambientali per la sorveglianza attiva al fine di contrastare i fenomeni della inciviltà legata agli sversamenti illeciti;
  • Recupero ambientale, con il coinvolgimento dei privati proprietari, e riqualificazione funzionale dei siti presenti sul territorio comunale e catalogati come siti di cave dismesse, cave abbandonate, cave storiche di estrazione del tufo, anche in relazione alle nuove opportunità conseguenti alle realizzande importanti infrastrutture di interesse strategico nazionale.

Obiettivo

Attuazione e rinnovamento del sistema idrico integrato (SII) con progettualità specifiche e mirate in tre macro aree territoriali, l’area del Centro Cittadino, del Nord Isclero e del Sud Isclero.

Azioni

  • Definizione della piena messa a regime del sistema idrico comunale, con una ricognizione puntuale e georeferenziata dei siti/serbatoi e della rete di distribuzione, di concerto con il soggetto gestore del SII e attraverso la programmazione dell’EIC (nel contesto del Piano d’Ambito Regionale), con l’intercettazione delle necessarie risorse non escludendo anche la ricerca diretta e l’impiego di risorse comunitarie al fine del rifacimento a stralci funzionali della rete idrica su tutto il territorio comunale;
  • Efficientamento e ottimizzazione della risorsa idrica presente sul territorio ai fini di migliorare gli standard qualitativi del servizio, nessuno escluso;
  • Potenziamento e implementazione del sistema fognario e di depurazione, sia con l’avvio degli interventi di cui al risanamento ambientale dei corpi idrici superficiali delle aree interne facente parte del Grande Progetto finanziato con fondi POR FESR 2007/2013, che con la intercettazione di nuovi programmi e risorse per una totale e piena copertura dell’intero territorio comunale, in un’ottica anche comprensoriale, non escludendo iniziative in project financing per le aree geomorfologiche complesse anche in relazione a nuovi sistemi di depurazione e nuove tecnologie di contesto (fitodepurazione).

Obiettivo

Definizione degli strumenti di pianificazione territoriale, PUC e strumenti attuativi come il Ruec, Piani di Settore, Piani di Recupero, coerenti con i piani sovracomunali di riferimento e integrati nei progetti comprensoriali in particolare quelli legati agli enti di area vasta (Parco Regionale del Taburno Camposauro, Parco Urbano Intercomunale Dea Diana Est Tifatina).

Azioni

  • Utilizzo degli strumenti di pianificazione e regolamentazioni attuative in maniera innovativa, non statica ma dinamica: i piani e i regolamenti devono rappresentare non strumenti di limitazione ma di regolazione, sia in termini di nuova edificazione che di riuso dei volumi esistenti che insistono nelle diverse aree, nonché di recupero delle “case sparse” e “masserie rurali”, dei complessi immobiliari dismessi e abbandonati al fine di una totale valorizzazione e messa a sistema, incentivando così reti di accoglienza del territorio rurale ed urbano;
  • Realizzazione di un programma unico di intervento (P.U.I.) di riqualificazione urbana, finalizzato alla dismissione e/o alla valorizzazione del patrimonio disponibile e al recupero e riutilizzo dell’edificato esistente, sia pubblico che privato, con criteri incentivanti per la bioedilizia e di risparmio energetico. A tal fine saranno incentivate proposte di progetti che integrano forme e tecnologie finalizzate a ridurre il consumo di energia fossile, migliorare il comfort complessivo, sia durante i mesi invernali che estivi, riqualificando l’involucro del manufatto esistente.

Obiettivo

Valorizzazione del patrimonio edilizio pubblico e di edilizia residenziale pubblica.

Azioni

  • Interventi di recupero e completamento funzionale del patrimonio edilizio pubblico con particolare riferimento al Complesso Monumentale del Castello Ducale – Torre Carceraria, del Palazzo ex Banco Napoli, di Palazzo Mosera, della porzione incompleta di Palazzo San Francesco e dei suoi spazi annessi e pertinenze, del completamento dell’“incompiuto” edificio comunale sito in via Panoramica.

Obiettivo

Ripartire “con e per la cultura” per migliorare i percorsi da intraprendere attraverso politiche innovative, intercettando fondi regionali, nazionali ed europei.

Azioni

  • Promozione degli eventi e dei riconoscimenti di cui può pregiarsi Sant’Agata De’ Goti: Bandiera Arancione ed eventi collaterali, Tufacea e Giornate Europee del Patrimonio, Sant’Agata Città in Festa, Storie di Falanghina legata al prestigioso e agognato riconoscimento come ‘Città Europea del Vino 2019’, mostre archeologiche che valorizzano il patrimonio storico del territorio, Parco Letterario Alfonso Maria de Liguori, Carta dell’Usura e del Debito Internazionale di Sant’Agata de’ Goti;
  • Valorizzazione del Patrimonio Unesco dell’Acquedotto Carolino attraverso progetti, come quello già messo in campo sulla realizzazione di un percorso ciclopedonale lungo lo stesso, per la realizzazione di infrastrutture turistiche che coinvolgano, non solo le porte di accesso del nostro vasto territorio santagatese ma anche i comuni limitrofi, al fine di offrire più servizi e, dunque, rafforzare un turismo di qualità che permanga più a lungo nella nostra Sant’Agata de’ Goti;
  • Valorizzazione del ruolo e della funzione di Sant’Agata quale Porta di ingresso del Parco Regionale del Taburno;
  • Istituzione e realizzazione di un punto di riferimento dell’Agenzia Regionale per il Turismo in spazi comunali già disponibili e fruibili;
  • Miglioramento dei percorsi turistici attraverso politiche innovative che tengano conto anche del ‘duro’ cambiamento derivante dall’emergenza Covid-19;
  • Utilizzo delle grandi opportunità come quella del Green Deal (questioni ambientali come il cambiamento climatico, la perdita della biodiversità, l’inquinamento idrico, la produzione di rifiuti) così come quella dell’innovazione digitale come direttrici da implementare;
  • Integrazione dell’agricoltura con il turismo e l’enogastronomia di qualità;
  • Introduzione di interventi di digitalizzazione che potranno contribuire alla valorizzazione del notevole patrimonio storico-artistico-archeologico stimolando l’esperienza del contatto diretto col pubblico;
  • Riqualificazione dell’immobile ex Banco di Napoli da destinarsi a struttura polifunzionale e per la valorizzazione culturale e turistica;
  • Identificazione e classificazione dei “belvedere” accessibili al pubblico, che per un centro storico hanno, oltre ad una funzione di riconoscimento identitario e culturale, anche una vocazione turistico-ricreativa e, se necessario, possono essere ricompresi in un progetto di valorizzazione, ripensandoli come possibili punti di sosta, all’interno di una rete di percorsi attorno ai beni;
  • Animazione del centro storico, in modo che diventi ancor più centro nevralgico di attività a servizio della comunità (es. insediamento degli uffici del Giudice di Pace).

Obiettivo

Rilancio socio-economico del sistema economico locale, anche in riferimento al centro storico di Sant’Agata De’ Goti, attrattore turistico-culturale di enorme rilevanza sia Regionale, che Nazionale ed Internazionale, migliorando le condizioni economiche delle attività già presenti e favorendo l’insediamento di nuove attività produttive e servizi.

Azioni

  • Incentivazione allo start up d’impresa e alle attività produttive già esistenti attraverso concessione di agevolazioni;
  • Facilitazione di processi di gestione consortile/cooperativa di servizi a supporto dello sviluppo dell’agricoltura e del suo indotto a vantaggio di tutti gli operatori economici del settore;
  • Miglioramento delle infrastrutture materiali e immateriali;
  • Facilitazioni all’insediamento e allo sviluppo dell’area industriale in località Capitone.

Obiettivo

Promozione del benessere e dell’autonomia dei cittadini, dei nuclei familiari con fragilità e della comunità locale, garantendo i rapporti istituzionali ed il dialogo a vari livelli, in modo attivo e propositivo, e contribuendo con determinazione all’attuazione dei servizi prioritari indicati dal Piano regionale delle Politiche Sociali e che afferiscono ai diversi livelli di un Welfare moderno: dai servizi domiciliari ai servizi comunitari a ciclo diurno, dai servizi residenziali e semi-residenziali ai servizi e agli interventi di inclusione sociale, dai servizi per le famiglie agli interventi di prevenzione del disagio minorile e alle forme alternative di istituzionalizzazione dei minori, dai servizi per la prima infanzia agli interventi per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle madri e dei padri con elevati carichi di cura, migliorando i servizi che consentono l’accesso, l’ascolto, l’informazione, l’orientamento dei cittadini e la presa in carico dei loro bisogni/problemi. Una programmazione delle politiche sociali che sia protesa ai bisogni dei cittadini. Nessun escluso.

Azioni

  • Attuazione dei progetti PUC, che vedono impiegati i percettori del RdC in attività utili alla collettività, in quattro sezioni: Sicurezza Scolastica, Cura del Verde in Comune, Promozione del Nostro Patrimonio, Comunicazione e Archiviazione;
  • Incentivazione dello sviluppo dell’impresa sociale finalizzata all’erogazione di servizi di interesse collettivo (servizi sociali, sanitari, assistenziali, educativi, ricreativi, ecc.) e più in generale di servizi alla persona e alla famiglia;
  • Promozione di forme di convenzionamento efficace con i soggetti privati che erogano servizi sociali sul territorio, supportando e valorizzando le imprese che investono in nuovi servizi e strutture;
  • Sostegno all’attivazione di un Centro Sociale Polivalente per persone con disabilità sul nostro territorio;
  • Promozione e sostegno al mondo dell’associazionismo che a vario titolo si occupa di sociale, valorizzandone l’apporto e definendo forme stabili di confronto e di partecipazione;
  • Promozione delle Pari Opportunità per tutte e tutti valorizzando le differenze, anche attraverso la creazione di strumenti istituzionali che garantiscano la diffusione della cultura delle pari opportunità, la prevenzione della violenza di genere, il rispetto per le differenze, l’affermazione dei diritti dei bambini e delle bambine, la prevenzione e la promozione della salute psico-fisica delle donne, l’accessibilità e la piena fruibilità del territorio per chi vive condizioni di disagio fisico, l’integrazione interculturale;
  • Promozione e valorizzazione del “Capitale Sociale”, nella convinzione che le persone siano portatrici non solo di bisogni ma anche di capacità e che sia possibile che queste capacità vengano messe a disposizione della comunità per contribuire a dare soluzioni, insieme con l’amministrazione pubblica, ai problemi di interesse generale.

Obiettivo

Incentivazione di politiche dedicate ai giovani attraverso progettualità specifiche e realizzazione di ambienti di aggregazione e di attività sportive per una partecipazione attiva e propositiva alla vita sociale e culturale, anche per combattere fenomeni di devianza.

Azioni

  • Coinvolgimento attivo dei giovani, oltre il mero associazionismo;
  • Qualificazione di luoghi e spazi destinati a punti di aggregazione nelle aree periferiche;
  • Promozione, attraverso la creazione di format istituzionali, del protagonismo dal basso istituendo luoghi dedicati all’ascolto e al confronto come i Consigli di Contrada;
  • Promozione dello sport in tutte le sue forme anche per il suo valore e la sua utilità sociale nella prevenzione dei fenomeni di devianza;
  • Miglioramento tecnologico e adeguamento funzionale dello Stadio Comunale “U. Ievoli” e annesse aree di pertinenza.

Obiettivo

Attenzione sulla evoluzione e problematiche legate al P.O. Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Sant’Agata de’ Goti – AORN San Pio Benevento ed ai servizi essenziali ad esso legati ai fini di garantire un indispensabile servizio al territorio che veda l’Ospedale nelle sue funzioni più complete. Impegno anche attraverso azioni e proposte da promuovere nelle sedi opportune e nell’Assemblea / Conferenza Provinciale dei Sindaci legati ai servizi sanitari del territorio indispensabili per testare, tracciare e territorializzare la lotta ai fenomeni virali e pandemici.

Azioni

  • Attenzione e collaborazione istituzionale costante verso il Management dell’Azienda Ospedaliera AORN San Pio al fine della piena attuazione del DCA n. 41/19 con l’approvazione dell’atto aziendale e attivazione dello stesso;
  • Sostenere con il necessario supporto presso tutti i livelli sitituzionali preposti, quali la Regione Campania, il Ministero della Salute, ecc. al fine di garantire le necessarie risorse per la concreta attuazione del DCA n. 41/19, laddove dovessero essere insufficienti, anche in relazione alla cosiddetta “polarizzazione specialistica” da attivarsi.

Obiettivo

Implementazione di strategie di pianificazione per la realizzazione di una smart city – città intelligente.

Azioni

  • Ottimizzazione e innovazione dei servizi pubblici, infrastrutture immateriali, tecnologie, mobilità, efficienza energetica;
  • Promozione di investimenti in infrastrutture di comunicazione, tradizionali (trasporti) e moderne (ICT).
  • Mettere a sistema le progettualità già finanziate negli anni passati e definire nuovi progetti di perfezionamento e di prosieguo di tali opere e iniziative;
  • Ottimizzare le opportunità connesse alla partecipazione del Comune di Sant’Agata de’ Goti ai Distretti del Cibo, sia al Distretto Agroalimentare di Qualità (DAQ) che al Distretto Rurale (DIR) che saranno oggetto di finanziamento nella nuova programmazione dei fondi 2021/2027;
  • Ottimizzare le opportunità connesse alla partecipazione del Comune di Sant’Agata de’ Goti al Gruppo di Azione Locale (GAL Taburno), al Parco Regionale del Taburno Camposauro e alla Comunità Montana del Taburno, al Parco Urbano Intercomunale della “Dea DIANA”, in particolare in chiave di creazione di opportunità per le micro, piccole e medie imprese locali (MPMI);
  • Sostenere, in forma sia diretta sia indiretta, il settore primario, secondario, terziario e terziario avanzato, e le attività ad esse correlate, con particolare riferimento a quelle ditte (individuali o societarie) esistenti che necessariamente devono, gradualmente, riprendere il loro percorso lavorativo/produttivo, reintegrando i livelli occupazionali in piena sicurezza, anche attraverso specifiche risorse da attribuirsi ai Comuni per consentire sgravi tributari ed altre forme di sostegno rispondenti alle reali esigenze;
  • Attivare/implementare incentivi specifici ed immediatamente accessibili alle libere professioni, alle arti e mestieri (calzolaio, tintorie, sartorie, barbieri, parrucchieri, comparto estetico e del benessere fisico, etc…), alle imprese del settore edilizio e assimilabili, all’artigianato di qualità e al comparto della filiera tessile-manifatturiera;
  • Azioni finalizzate alla rigenerazione urbana e riqualificazione della edilizia residenziale sia pubblica che privata, per le iniziative integrate ai sistemi/piani di sviluppo locale con particolare riferimento alle aree interne della Regione Campania, a forte rischio di una ulteriore desertificazione sociale ed impoverimento economico, concentrando tali attivazioni in modo diretto con i Comuni, favorendo intese specifiche e finalizzate proprio tra la Regione, i Comuni, Acer, etc. (utile al riguardo l’aggiornamento e conseguente utilizzazione del patrimonio progettuale esistente, azionando in modo organico e funzionale una diversa cosiddetta “accelerazione della spesa”);
  • Iniziative di coordinamento tra i vari soggetti operanti nell’ambito della gestione della fase post dissesto finanziario, con la necessaria collaborazione istituzionale con l’OSL ed i preposti Ministeri al fine della definizione dell’iter legato all’approvazione di un Bilancio Stabilmente Riequilibrato;
  • Iniziative con una task force dedicata all’accrescimento della capacità di riscossione ordinaria dei tributi locali per contrastare fenomeni di evasione, promuovendo e prevedendo forme di incentivazione per le utenze virtuose e sgravi per quelle “deboli” e meno abbienti;
  • Promuovere l’utilizzo di tecnologie innovative nei servizi pubblici, nell’organizzazione degli uffici e delle procedure burocratiche al fine di snellire i processi, garantirne la fruibilità anche da remoto;
  • Incentivare l’utilizzo di una progettazione di architettura ecosostenibile (bioarchitettura, sostenibilità ambientale, rigenerazione urbana e natura in generale).

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